• Edizioni di altri A.A.:
  • 2023/2024
  • 2024/2025

  • Lingua Insegnamento:
    ITALIANO 
  • Testi di riferimento:
    Libro di testo consigliato: Marelli, E. Signorelli, M. (2022). Politica Economica – Le politiche dopo la grande recessione e lo shock pandemico. Giappichelli.
    Ulteriore materiale sarà fornito dal docente. 
  • Obiettivi formativi:
    OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti di livello avanzato per la comprensione approfondita delle policy di intervento economico e strutturale, e del generale funzionamento, dell’Unione Europea e delle sue principali istituzioni. Gli studenti apprendono cosa comporta per un paese far parte di una unione e come gli interventi di policy devono essere adattati a questo.

    RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
    CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Alla fine del corso, gli studenti conoscono le strategie di politica economica esistenti e sono in grado di valutare analiticamente gli interventi con particolare riferimento al contesto dell’Unione Europea, il loro impatto sull’economia e sul funzionamento delle istituzioni sociali ed economiche. Gli studenti sono in possesso degli strumenti per capire come le politiche strategiche si formano e come i singoli paesi e i loro cittadini interagiscono con esse.
    Gli studenti comprendono le strategie esistenti messe in atto dalle banche centrali e dai singoli paesi, membri dell’Unione Europea, nonché sono in grado di prevedere possibili rischi dall’interrelazione degli stessi paesi e pianificare adeguati interventi, negli ambiti della politica economica.
    In generale, gli studenti comprendono il funzionamento degli aggregati economici complessi che implicano allo stesso tempo indipendenza, vincoli e interdipendenza tra i paesi membri. Gli studenti conoscono il funzionamento della BCE e il ruolo dell’Euro nei mercati finanziari.

    CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Gli studenti sono capaci di analizzare in modo rigoroso e comprendere in modo approfondito gli aspetti macroeconomici legati agli interventi di policy europei. In particolare, gli studenti sono in grado di svolgere analisi teoriche e suggerire i corretti interventi di policy riguardanti l’Unione Europea, sul funzionamento dei mercati monetari e finanziari con particolare riferimento alle unioni monetarie.
    In sintesi, gli studenti sono in grado di programmare azioni di policy che coinvolgono aggregati di paesi. In particolare, gli studenti sono in grado di formulare specifici scenari di regolamentazione e policy sull’Eurozona, nonché progettare appositi interventi.

    AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    Oltre all’applicazione dei principi di intervento della politica economica, gli studenti sono in grado di selezionare e valutare le strategie di policy, come quelle utili a ridurre l’incertezza e i rischi legati alla stabilità delle unioni di paesi. Gli studenti sono in grado di selezionare le informazioni e i dati per fornire un giudizio sulle politiche europee e dei programmi comunitari.

    ABILITA' COMUNICATIVE
    Al termine del corso gli studenti sono in grado di utilizzare il linguaggio economico specifico in modo adeguato, discutere con rigore le relazioni sottostanti ai modelli studiati e le diverse articolazioni della politica economica e monetaria europea, nonché il ruolo delle istituzioni dell’Unione Europea.

    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
    Gli studenti sono in grado di consultare le fonti per approfondire gli argomenti macroeconomici trattati. Gli studenti conoscono i canali informativi utili a mantenere aggiornate le loro conoscenze in ambito di politica economica comunitaria. 
  • Prerequisiti:
    Conoscenze base di Microeconomia e Macroeconomia. 
  • Metodi didattici:
    La didattica si basa su lezioni frontali. Il corso è basato su lezioni di argomenti teorici e approfondimenti di case study. La frequenza è facoltativa. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    La verifica finale è orale e composta da tre domande. Il voto è espresso in trentesimi.
    Oltre alla conoscenza degli argomenti presentati nel corso, si tiene conto della capacità di ragionamento sugli stessi argomenti e della qualità complessiva dell’esposizione.
    In particolare, nelle domande orali si indagherà la conoscenza degli strumenti di intervento di politica economica in mano ai policy maker. Il docente testerà la comprensione delle strategie e delle risposte di policy con particolare riferimento a quelle dedicate al contesto europeo. Sarà quindi oggetto di valutazione la conoscenza sul ruolo dei governi e delle banche centrali, nonché dei rapporti tra paesi nelle unioni monetarie. Si verificherà il raggiungimento di una appropriata capacità di applicare le nozioni apprese alla luce del funzionamento dei mercati e degli aggregati di paesi, proponendo agli studenti scenari su cui formulare policy di risposta a problemi nel contesto europeo. Agli studenti verrà anche chiesto di distinguere e formulare giudizi sugli interventi alternativi, ed eventualmente fornire informazioni per il reperimento di dati adeguati. Oltre alle fonti di dati, base delle decisioni strategiche, agli studenti verrà chiesto di indicare informative documentali. Per ogni risposta sarà parte integrante del voto la considerazione che le stesse risposte dovranno essere fornite con un adeguato linguaggio tecnico-economico e seguendo discussioni rigorose e opportunamente articolate. Per quanto riguarda le prove di esame positive (con votazione maggiore di 18/30), si prevede di attribuire una votazione di 18-21/30 per una conoscenza sufficiente almeno delle principali problematiche tipiche della politica economica e dei modelli di economica politica sottostanti. In aggiunta, una votazione di 22-25/30 può essere ottenuta se lo studente dimostra una buona conoscenza e comprensione di specifici interventi di policy secondo la letteratura economica, mentre una votazione più elevata (26-27/30) è associata ad una molto buona interpretazione degli strumenti descritti con riferimento al contesto dell’Unione Europea, eventualmente citando dati e case study. Per la votazione più elevata (28-30 e lode), lo studente deve mostrare una ottima preparazione e fornire una riposta esauriente che includa l’opportuna valutazione di policy e strumenti diversi, nonché far riferimento ai fenomeni quantitativi esposti dal docente e proposti dal libro di testo, indicandone le fonti. 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:
    Gli studenti possono scrivere al docente all’indirizzo e-mail: iacopo.odoardi@unich.it. Il ricevimento studenti avviene il lunedì, ore 11-13. 

Il Corso è articolato in moduli. I moduli sono raggruppati nelle sei parti che compongono il programma di studi, in cui le prima parti sono utili a fornire le adeguate conoscenze per approfondire, nel resto del corso, il funzionamento e le politiche dell’Unione Europea, dell’Eurozona e della moneta unica, l’Euro.
Nella prima parte del programma, aspetti fondamentali propri dell’economia politica sono esaminati, in quanto basi utili a costruire le leggi di funzionamento dei sistemi economici. Tali leggi saranno poi il sostegno teorico delle interpretazioni, degli strumenti e degli interventi propri della politica economica. Successivamente, diverse tipologie di politiche economiche vengono approfondite e si introduce il ruolo dello Stato. A queste, seguono l’approfondimento sulle politiche keynesiane e la presentazione di alcuni casi specifici di intervento pubblico.
Nella seconda parte del programma, caratteristiche specifiche di alcune politiche economiche sono approfondite: disoccupazione e mercato del lavoro, le politiche di stabilizzazione, le politiche disinflazionistiche, l’analisi di credibilità delle politiche adottate.
Nella terza parte del programma, la politica monetaria e la politica fiscale rappresentano i principali focus di analisi in chiave macroeconomica. Tra gli obiettivi di studio, si considerano l’indipendenza delle banche centrali, la sostenibilità del debito pubblico, le politiche in economie aperte e le relazioni finanziarie internazionali.
Nella quarta parte del programma, prima di introdurre l'Unione Europea, le politiche studiate si applicano ai processi di crescita e sviluppo, con un focus sul ruolo della globalizzazione.
Le conoscenze apprese nei moduli precedenti sono utili per approfondire, nella quinta parte del programma, il complesso processo di integrazione dell’Unione Europea. Gli argomenti considerati comprendono l’evoluzione storica dell’Unione, i principali trattati e gli ultimi e recenti accadimenti che ne hanno afflitto lo sviluppo (Grande Recessione e shock pandemico).
La sesta parte del programma è dedicata alle politiche economiche dell’Eurozona, andando quindi a dettagliare ruolo e caratteristiche della Banca Centrale Europea, nonché delle politiche di bilancio messe in atto, fino alle più recenti (Next Generation EU). Inoltre, si approfondiscono i rischi che possono minare la persistenza delle unioni monetarie, basandosi sul caso specifico di Italia e Grecia nell’Eurozona. Si include il ruolo dei mercati finanziari alla luce delle unioni monetarie, con il caso specifico dell’Euro.

• I modelli fondamentali dell’economia politica.
• Le principali teorie macroeconomiche.
• Le politiche redistributive e strutturali, l’intervento pubblico.
• Le politiche keynesiane e le implicazioni di politica economica.
• Approfondimento sull’intervento pubblico in economia.
• Ruolo delle politiche economiche sul mercato del lavoro.
• Le politiche economiche di stabilizzazione.
• Le politiche economiche disinflazionistiche.
• Aspettative razionali e credibilità delle politiche.
• Banche centrali e politica monetaria.
• Debito pubblico e politica fiscale.
• Le politiche macroeconomiche in una economia aperta e le relazioni finanziarie internazionali.
• Le politiche legate a crescita e sviluppo economico.
• Politiche commerciali in un’economia globalizzata.
• Il processo di integrazione dell’Unione Europea.
• L’Unione economica e monetaria in Europa.
• Gli effetti delle crisi sull’Unione Europea.
• Il ruolo della Banca Centrale Europea.
• Le politiche di bilancio della EU.
• Il rischio di tenuta delle unioni monetarie: il caso dell’Eurozona.
• Il ruolo dell’Euro nei mercati finanziari.

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